Le 50 Sfumature di Ivana Sfizi di Pietra

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Cristian Grey e Anastasia Steel, al secolo Jamie Dornan e Dakota Johnson, si incontrano nel mega ufficio galattico di lui, un giorno in cui lei sostituisce la coinquilina ammalata per l’intervista all’uomo d’affari più potente della città, Mr. Gray appunto.

È passione a primo sguardo. Lui, straricco e potente, dalla professione non bene  identificata, è una specie di supereroe dei nostri giorni: guida l’elicottero, tiene discorsi per la fine dell’anno accademico a studentesse rapite dal suo charme, ha un autista che, non solo lo scarrozza ovunque lo portino le sue voglie, quanto asseconda ogni suo desiderio. Insomma, è un autentico “tuttofare”, che al momento opportuno sa anche parargli il cosiddetto con una devozione che non conosce limite.

Lei è la classica ragazzina imbranata e sfigata che lavora nella ferramenta del quartiere per pagarsi gli studi, ha una vita semplice e normale e non fa certo parte del jet set newyorkese. imbranata, poi, è dire poco perché Anastasia, per tutti ANA, rasenta la demenza, inciampa al primo appuntamento nei suoi stessi piedi e trema alla sola vista dell’oggetto dei suoi desideri.
Sorvolerei sul look del primo appuntamento da collegiale perfetta: camicetta a fiorellini, jeans e coda di cavallo con frangia tagliata storta, stile vita di campagna, insomma. Non un gioiello, non un particolare degno di nota e capace di attirare l’attenzione. Il nulla.

E tuttavia, non si capisce come, riesce a far breccia nell’interesse del suo interlocutore, sbaragliando le segretarie e collaboratrici avvenenti e strafighe, tutte alte, bionde, magre e coi tacchi, che gravitano intorno al giovane, bello, ricco e potente uomo d’affari che, rapito dalla fascinosa ANA, decide di dar fondo a tutto il suo charme (ed anche al suo portafoglio), pur di averla e di renderla completamente sua: regali costosi, gesti eclatanti, telefonate continue da stalker professionista, sguardi infuocati e chi più ne ha, più ne metta.
La giovane Anastasia è frastornata, rapita da tutto questo po’ di attenzioni. Il suo desiderio cresce ma, allo stesso tempo, teme il contatto con Christian. La giovane Anastasia, anonima e senza colore, ha una rivelazione da fargli e da farci: è ancora vergine!!! Credo che questo sia il punto più alto di questo film, a tratti noioso e soporifero. Christian fa l’amore con Anastasia e la rende donna, ma prima la mette in guardia dalle sue stesse avance, rivelandole i suoi desideri nascosti, il fatto di essere a letto un sadico “dominatore” e di volere una “schiava” a tutti gli effetti. Le mostra la sua personale “stanza dei giochi” dove abbondano fruste e frustini di ogni genere, manette e catene e vari altri strumenti di tortura ed, infine, le propone un regolare contratto nel quale, in sintesi, la rende schiava delle sue pratiche sessuali.

A questo punto, uno si aspetterebbe che una ragazza imbranata e alla sua prima esperienza rifiuti e se la dia a gambe levate e invece no. La ”suspance” continua e in un noiosissimo tira e molla Anastasia e Christian trombano come ricci, nemmeno tanto allegramente, visti i gusti di lui.
Signori, questo è l’attesissimo film di Taylor – Johnson, il campione d’incassi, per il quale si sono fatte interminabili file ai botteghini e dinanzi al quale ragazzine tremanti di desiderio, sognano di essere toccate dall’enigmatico Christian!
Si salva la colonna sonora, quella si.

Poiché la giovane protagonista recita per quasi tutto il film nuda, o

“vestita” della sola cravatta grigio perla di lui, mi riesce alquanto difficile dire qualche parola sul suo look, benchè abbia già accennato a quello del “primo appuntamento”.
Cara Anastasia, se molto umilmente posso darti qual

che consiglio di stile, ti suggerisco un look leggermente più aggressivo per un’intervista ad un top manager, un look che ti conferisca al contempo una certa padronanza di quel che fai e altrettanta consapevolezza di te. Al bando, quindi, camicette fiorate stile anni ’60 e code di cavallo. Scegli un completo scuro con pantalone a zampa e metti sotto la giacca una canotta bianca, sciogli i capelli e indossa questa:


Questa croce d’ispirazione longobarda rende perfettamente il connubio fra illibatezza e lascivia e stuzzica la fantasia maschile, alla perenne ricerca di una donna disinvolta e disinibita che dentro conservi però i tratti di una purezza fanciullesca.
E cosa dire del “nude look” costituito dalla cravatta grigio perla del partner? A mio parere, è obbligata la scelta di questo bracciale:

qPerfetto su di un bel corpo nudo, un po’ sado e un po’ maso, in linea con i gusti del nostro Christian Grey.

Infine, una particolare menzione merita il vestitino in seta color corallo della piccola Ana, indossato in occasione dell’incontro con i genitori del suo bello. Qui proprio non posso parlare: carino, leggero, elegante, fine. Ma nemmeno un filo di trucco, Anastasia?? Un accessorio, un bijoux, un gioiello? Io ci avrei messo questi:
qqLe civette sono sempre ben auguranti e l’ottone è un metallo nobile, perdindirindina! Insomma, Anastasia, qualche gesto scaramantico ogni tanto ci vuole, anzi…ti sarebbe proprio servito!
Ecco un’altra pecca di questo film: è assolutamente privo di qualsivoglia ironia.

Ivana Sfizi di Pietra

Italian Bijoux Designer and Opinionist

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